L'origine

L'origine

“Desidero che le persone che hanno contribuito con noi a sviluppare prodotti innovativi e a diffonderli in tutto il mondo e che per questo hanno continuamente stimolato la loro creatività, possano avere uno spazio fisico, delle risorse umane e finanziarie a disposizione, per continuare ad imparare cose nuove con il patto che il frutto delle cose imparate sia anche donato al territorio.

È profondamente errato concepire l’anzianità ed il periodo del pensionamento come una frontiera che segna la fine della vita attiva. Forse atteggiamenti della società odierna verso gli anziani hanno radice in una mentalità che si fonda su una componente materialistica di capacità produttiva, e disattende i valori spirituali, il patrimonio di esperienze, di saggezza e di umanità che l’anziano, per aver lungamente vissuto, può dare ai giovani…

…Da queste considerazioni di fondo, è venuta la determinazione mia e della mia famiglia […] di affrontare, nell’ambito del Gruppo Ferrero, questa realtà; essa ci ha spinto a voler costituite una fondazione che onori […] il contributo di lavoro, lo spirito di abnegazione, il senso di responsabilità e la preziosa fedeltà di tanti collaboratori” .


Michele Ferrero, Alba 28 ottobre 1983

Fondazione

Fondazione

“Lavorare, creare, donare” così recita il titolo del libro presentato nel 2003 in occasione di un convegno organizzato per celebrare i vent’anni della Fondazione. “Lavorare, creare, donare”, sono i valori ispiratori, i principi guida della Fondazione Piera, Pietro e Giovanni Ferrero, costituita ad Alba nel 1983 per volontà di Michele Ferrero. Da allora, l’organizzazione ha espresso un impegno crescente su tre fronti principali: la cultura, le attività sociali e l’impegno verso i giovani.


Per il Sociale

La Fondazione nasce con una forte vocazione sociale a doppio senso: è il dono di un imprenditore illuminato, un atto spontaneo. È un gesto di fiducia nei confronti di persone che, al momento della cessazione del rapporto professionale, scoprono nuove modalità lavorative e creative e, altrettanto spontaneamente, le mettono al servizio degli altri, donando a loro volta e innestando un circolo virtuoso.

La Fondazione offre corsi di attività motoria nelle palestre interne alla struttura, assistenza medico-infermieristica, attività creative, viaggi e soggiorni. E, in via straordinaria, sviluppa anche attività assistenziali in favore di altre persone, in casi di eccezionali gravità, come terremoti e alluvioni.

Tra il 2003 e il 2004 grande impegno è stato dedicato alla realizzazione di corsi mirati ad approfondire temi del volontariato utili a fornire un aiuto concreto a malati e bisognosi. Sempre in quest’ottica si è concretizzato l’intervento a favore della realizzazione di una nuova sala operatoria per l’Istituto Nazionale Tumori Fondazione G Pascale Napoli.

La Fondazione ha ormai valicato i confini con una serie di iniziative rivolte sia agli ex-dipendenti che ai giovani.

In Francia e in Germania sono state costituite piccole filiazioni della Fondazione con sede, rispettivamente a Mont-Saint-Aignan e Francoforte; mentre sono state assegnate ai figli dei dipendenti del Gruppo 25 borse di studio in Italia, 5 in Francia e 5 in Germania.

La Fondazione elargisce, infine, finanziamenti a enti o persone.


Per la cultura

Il settore “Cultura” promuove numerose iniziative in campo letterario, storico-artistico e scientifico.

Si inseriscono in questo filone le mostre, i convegni, i concerti e gli spettacoli rivolti al grande pubblico.

Ogni anno, dal 1996, la Fondazione organizza un ciclo di conferenze al quale hanno partecipato, tra le altre, personalità come l’iraniana Shirin Ebadi, Premio Nobel per la Pace nel 2003; monsignor Gianfranco Ravasi; il sociologo Luciano Gallino; lo scrittore Vincenzo Cerami; Carlo Petrini, fondatore di Slow Food; Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis; Pascual Chavez Villanueva, Rettor Maggiore dei Salesiani; Jean Todt e Rubens Barrichello del team Ferrari di Formula 1; il filosofo francese Edgar Morin; e i giornalisti Giorgio Forattini, Piero Angela, Folco Quilici.

Grande è l’impegno della Fondazione nella valorizzazione di intellettuali e artisti di origine albese, che si sono distinti nei campi più diversi. All’interno di questo progetto si inseriscono convegni, pubblicazione, mostre monografiche su personalità significative e l’attività del Centro di documentazione e ricerche Beppe Fenoglio.

Ogni anno la Fondazione ospita Infinity Festival - Cinema e ricerca dello spirito, manifestazione interamente dedicata ai film che indagano la dimensione della ricerca spirituale.


Informazioni dettagliate su tutte le attività promosse dalla Fondazione Ferrero sono disponibili on line sul sito.

www.fondazioneferrero.it

Per i dipendenti

Per i dipendenti

Da sempre, lo spirito imprenditoriale della Ferrero si appoggia su valori forti, riflessi della sua origine e della sua storia. In questi valori l’uomo ha naturalmente preso un posto centrale al seno dell’impresa.

In tale contesto, la Ferrero propone una politica sociale ambiziosa mirata al benessere dei suoi impiegati. Due principi chiave guidano questo processo: l’obiettivo costante di far crescere l’impresa e la volontà di privilegiare lo sviluppo dei suoi collaboratori.

In questi ultimi anni tale progetto sociale si è concretizzato in Ferrero Francia con la creazione di una cellula sociale al servizio degli impiegati, con l’apertura di un asilo d’impresa e di un mini club all’interno dei suoi locali per rispondere al problema di affidamento dei bambini.

Per esempio in Messico, la Ferrero sta provvedendo all’implementazione di un college scolarship program: in Ecuador e in Agentina gli impiegati hanno degli sconti nei supermercati; Ferrero Lussemburgo mette a disposizione un campo di calcetto e da tennis pe le persone più sportive!

E questo elenco è soltanto una piccola parte delle iniziative intraprese nel mondo ferrero!

Imprese sociali

Imprese sociali

Le Imprese Sociali Ferrero sono vere e proprie “imprese”, basate su una concezione prettamente imprenditoriale, volte cioè a realizzare risultati positivi di bilancio. Peraltro, esse agiscono con uno spirito “sociale”, poiché sono finalizzate a creare posti di lavoro nelle aree meno favorite dei paesi emergenti, e quindi a combattere le gravi conseguenze della disoccupazione ivi esistente.

Inoltre, il loro spirito sociale si estende ad iniziative umanitarie gestite nelle aree ove esse operano. Queste iniziative sono indirizzate alla tutela della salute ed alla crescita educativa e sociale dei bimbi e dei ragazzi, e si sviluppano sotto l’insegna: United Kinder of the World.